“Abbiamo chiamato a raccolta le associazioni, i movimenti, delegate e delegati, pensionati e pensionate nel nostro attivo con l’obiettivo per far crescere la mobilitazione in vista della manifestazione nazionale de La Via Maestra in programma sabato 17 ottobre a Roma per dire al Paese che le condizioni economiche e sociali che vengono descritte da questo Governo su lavoro, pace, ambiente e difesa della Costituzione non corrispondono alla realtà”.
Lo ha detto il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, aprendo i lavori dell’attivo provinciale della Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli, convocata questa mattina nella sede del sindacato, in vista della manifestazione nazionale “La Via Maestra” convocata dalla Cgil e da oltre 100 tra associazioni e movimenti a difesa della Costituzione.
“Facciamo i conti – ha detto Ricci – con salari che non riescono ad arrivare a fine mese e pensioni sganciate dal reale costo della vita. É un’economia di guerra che certamente non favorirà lo sviluppo delle regioni del Mezzogiorno nelle quali c’è bisogno di difendere la democrazia, la Costituzione e di lottare contro la precarietà. Per tutte queste ragioni – è stato l’appello lanciato dal segretario generale Cgil Napoli e Campania – sabato 17 ottobre sarà importante essere in tanti in piazza a Roma per dare un contributo di idee e di proposte, per dimostrare che un’altra Italia è possibile”.
“Ci stiamo preparando alla manifestazione del 17 ottobre – ha detto Massimo Brancato della Cgil nazionale, che ha concluso i lavori dell’attivo provinciale – coinvolgendo tutte quelle realtà che noi organizziamo, e sono tante e diffuse, e anche rinsaldando i rapporti con quella vasta rete di associazioni che, a livello nazionale e locale, da qualche anno hanno dato vita a questa esperienza de La Via Maestra che mette insieme realtà e soggettività diverse che si rivedono nella Costituzione e nella necessità di preservarne i principi e gli obiettivi costituzionali. E questo passaggio è molto importante perché – ha sottolineato Brancato – attraversiamo una crisi politica, economica, democratica e sociale molto forte, ed è necessario battere un colpo per reclamare e richiedere un’altra politica economica, un’altra politica sociale e un’altra politica istituzionale”.