Illustrato questa mattina in conferenza stampa da Cgil, Cisl e Uil i contenuti e organizzazione della Festa del Lavoro che si terrà domani a Napoli in piazza Municipio, a partire dalle ore 10. Quest’anno sarà all’insegna del tema “Lavoro Dignitoso, contrattazione, nuove tutele, nuovi diritti e qualità dell’occupazione, per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. La manifestazione alla quale porteranno i saluti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’assessore al Lavoro ed alla Formazione della Regione Campania Angelica Saggese, vedrà l’intervento di lavoratori e pensionati e sarà concluso dalla segretaria generale della Cisl di Napoli Melicia Comberiati.

Salari, salute e sicurezza, lavoro stabile, vertenze aperte sul territorio, la pesante inflazione riaccesa dall’ attuale situazione geopolitica, innovazione e giovani sono i temi sui quali i segretari di Cgil, Cisl e Uil si sono soffermati. ”Trentamila giovani all’anno lasciano la Campania. È come se – ha detto la segretaria generale Cisl Napoli, Melicia Comberiati – una città intera sparisse ogni dodici mesi. E non è normale. I giovani non scappano, vengono cacciati da una disoccupazione che supera il 30%, dal lavoro precario, da un sistema che non offre prospettive né dignità. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale corre più veloce delle regole, non possiamo permettere che siano i lavoratori a pagare il prezzo dell’innovazione. Il sindacato deve lottare per contrastare ogni forma di sfruttamento e dumping legalizzato, per nuove tutele universali che promuovano e proteggano la persona nel mercato del lavoro e per un nuovo statuto della persona nel mercato del lavoro che governi in modo equo le transizioni che stiamo vivendo”.

“Lavoro dignitoso e lavoro precario – ha ricordato il segretario organizzativo Cgil Napoli e Campania, Giuseppe Metitiero – sono due temi connessi perché il tema del lavoro dignitoso significa anche contrastare il lavoro povero o comunque destrutturalizzato ed è ovvio che in situazioni di lavoro precario e sottopagato è molto più facile che siano fenomeni come scarsa attenzione alla sicurezza sul lavoro: pensiamo a tutta la tematica degli appalti e subappalti dove il problema è molto grave”.

Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Napoli e Campania ha dichiarato che “sarà un Primo maggio di festa ma soprattutto di lotta e rivendicazione per mettere al centro il valore del lavoro affinché sia un lavoro dignitoso e di qualità. Questo significa, specie per il Mezzogiorno, fronteggiare il lavoro nero, il lavoro precario e povero. I contratti collettivi nazionali non solo vanno rinnovati nei tempi adeguati, ma anche applicati perché in essi si preservano e salvaguardano non solo il salario ma anche le tutele per lavoratori e lavoratrici. Cgil, Cisl e Uil terranno manifestazioni anche nelle altre province del territorio regionale.

LE INIZIATIVE IN CAMPANIA

Ad Avellino manifestazione alle ore 10 in Villa Comunale. Interventi di delegate e delegati e confronto dibattito con i segretari provinciali dei partiti politici. A seguire ci sarà un concerto con vari gruppi musicali. La manifestazione a Benevento è alle ore 9,30 in piazza Castello, di fronte all’entrata della Villa Comunale, dove si terrà un presidio. A Caserta, alle ore 10, appuntamento in piazza Ruggiero, dopo gli interventi di delegate e delegati, i comizi di Pietro Pettrone, coordinatore territoriale Uil Caserta, Nicodemo Lanzetta, segretario generale Cisl Caserta e Sonia Oliviero, segretaria generale Cgil Caserta. A Nocera Inferiore, corteo alle ore 9,30 da piazza Diaz, conclude Luigi Giove, segretario nazionale Cgil. Dalle ore 19 al Cinema Teatro Augusteo di Salerno, concerto del Primo Maggio con gruppi musicali. Alle ore 17 aprirà il Villaggio delle associazioni con laboratori e stand espositivi.