“Di fronte all’ultimo evento sismico che ha messo ulteriormente in luce, in modo drammatico, la vulnerabilità del territorio di fronte al fenomeno del bradisismo – che, come ripetiamo ormai da almeno un paio di anni, non può essere definito un’emergenza – la nostra organizzazione è vicina alle lavoratrici e ai lavoratori, alla cittadinanza, alle persone anziani e a quelle non autosufficienti, ai giovani e a tutta la comunità dei Campi Flegrei”.

Così, in una nota la segreteria Cgil Napoli e Campania, sul sisma che venerdì sera ha sconvolto le comunità di Pozzuoli e dell’area dei Campi Flegrei, provocando feriti e ingenti danni ad edifici ed abitazioni.

“Una vicinanza – spiega la Cgil Napoli e Campania – non retorica, ma tesa a impegnarsi, come organizzazione diffusa e presente in più Comuni di quell’area, nel denunciare che le azioni finora messe in campo si sono rivelate inefficaci, così come le risorse sono state insufficienti e destinate, come nel Decreto alluvioni dello scorso anno, unicamente a edifici già danneggiati. Per non parlare di misure velleitarie come il contributo per l’autonoma sistemazione fuori dal territorio.

“Superata l’emergenza immediata, riteniamo che non sia più rinviabile un investimento massiccio per la messa in sicurezza di tutti gli edifici del territorio, così da prevenire i danni derivanti dalle continue sollecitazioni cui sono sottoposti e continueranno ad essere sottoposti. È necessario – sostiene il sindacato – prevedere risorse per sostenere le attività produttive di quel territorio, da quelle turistiche al commercio, alle attività di pesca e miticoltura ed anche per gli importanti siti industriali, dal comprensorio Olivetti alla cantieristica e alle attività portuali, proteggendo il territorio dal rischio di un’ulteriore desertificazione industriale”.

“Riteniamo inoltre che sia necessaria una sospensione del pagamento di imposte e tributi per cittadini e aziende, così come avvenuto per altri Comuni in Italia colpiti da fenomeni sismici. Una condizione necessaria – secondo la Cgil Napoli e Campania – per dare un sollievo economico alla popolazione del territorio. Insieme alle categorie della Cgil – conclude la nota siamo impegnati fattivamente per chiedere al Governo nazionale, alla Regione, alla Città Metropolitana e ai Comuni di mettere immediatamente in campo una politica che non si limiti a tamponare la sola emergenza, ma che guardi a un fenomeno, tutt’altro che nuovo, che sta stremando il territorio e necessita di approcci di medio e lungo periodo, come dimostrato anche dall’ultimo evento dello scorso 31 luglio”.