Passare dalla celebrazione formale ad azioni strutturali e permanenti. È questo l’obiettivo con cui la Cgil Napoli e Campania ha partecipato a Palazzo Santa Lucia alla tavola rotonda “Oltre il 17 maggio: Impegni e Azioni contro l’Omotransfobia”, promossa dall’Assessora regionale alle Pari Opportunità, Claudia Pecoraro.
Al centro del confronto, la necessità di adottare un approccio intersezionale capace di unire i diritti civili a quelli sociali, alla salute e al lavoro. Dall’incontro sono emersi impegni precisi e risposte concrete alle proposte avanzate dalla Cgil: un impegno formale a lavorare alla regolamentazione della carriera alias per i dipendenti della Regione Campania; l’utilizzo dei fondi europei (FES) per finanziare progetti di co-housing e seconda accoglienza per la comunità LGBTQI+, migranti e donne vittime di violenza (annunciata inoltre l’attivazione di 4 nuove case rifugio); l’istituzione di un confronto diretto con le dirigenze sanitarie per attivare protocolli ospedalieri e formazione del personale; tre tavoli tematici permanenti dedicati a Politiche sociali/Ambiti territoriali, Sanità e Scuola per garantire continuità ai servizi affinché si superi la logica dei bandi annuali a favore di programmazioni pluriennali.
“Il sindacato c’è ed è pronto a collaborare concretamente da subito. – dichiarano Elisa Laudiero e Mario Zazzaro, rispettivamente segretaria Cgil Napoli e Campania e responsabile Cgil Nuovi Diritti della Campania – Trasformare le parole in tutele contrattuali, protocolli sanitari e posti letto significa dare sostanza ai diritti e attivare pratiche trasformative nelle pubbliche amministrazioni, affinché nessuno debba più sentirsi invisibile nella nostra comunità”.