I dati del rapporto “Ero Straniero”: appena l’1 per cento di successo per le pratiche legate al Decreto Flussi nel 2025

“La notizia dell’indagine condotta dai pm Ciro Capasso e Luigi Landolfi con la procuratrice aggiunta Giuseppina Loreto, che si è chiusa con 119 indagati tra ex dipendenti comunali, intermediari e beneficiari coinvolti in un giro di estorsione per il rilancio di documenti e certificati a cittadini extracomunitari a Napoli, conferma l’esistenza e il perdurare di un fenomeno criminale che coinvolge diversi livelli, compreso quello politico ed amministrativo”.

Così, una nota, la segreteria Cgil Napoli e Campania, commenta l’indagine della Procura di Napoli che vede indagate a vario titolo 119 persone.

“Soldi e, in alcuni casi, anche prestazioni sessuali per vedersi riconoscere un diritto, – si legge nella nota – come quello ad ottenere documenti d’identità o certificati di residenza: un traguardo magari raggiunto dopo un lungo calvario per ottenere permessi di soggiorno, visti o nulla osta. In Campania, come si evince dall’ultima indagine della campagna Ero Straniero, a fronte di 6295 quote stabilite nel 2025 dal Decreto Flussi, sono pervenute 40mila domande, sono stati rilasciati poco più di 1300 nulla osta, 927 visti e appena 118 permessi di soggiorno richiesti, con un tasso di successo di appena 1,88 per cento.  Una percentuale di successo che scende allo 0,32 per cento in provincia di Napoli dove, a fronte di 1859 quote stabilite, si registrano oltre la metà delle domande complessive (20mila) pervenute, con appena 306 nulla osta rilasciati, 180 visti rilasciati e appena 6 permessi di soggiorno”.

“Numeri – denuncia la Cgil Napoli e Campania – che dimostrano in modo cristallino le difficoltà che migliaia di cittadini extracomunitari presenti sul nostro territorio incontrano quotidianamente nella disperata ricerca di emergere da una condizione di invisibilità e illegalità, costringendoli a finire nelle mani di intermediari, spesso connazionali come evidenziato anche da questa inchiesta, che approfittano della condizione di fragilità per sfruttarli anche sul piano occupazionale ed abitativo. Alla luce degli ultimi avvenimenti, – conclude la Cgil Napoli e Campania – diventa sempre più urgente che le istituzioni ascoltino, come abbiamo più volte richiesto, questo grido di allarme e si passi alla soluzione dei problemi creati ai tanti cittadini stranieri rimasti vittime di truffa, dando loro la possibilità di emergere da condizioni di invisibilità, attraverso il rilascio dei permessi di soggiorno”.