“Sul tema della sanità pensiamo che con la giunta regionale guidata dal Presidente Roberto Fico si può riaprire un dialogo per cercare di risolvere i tanti problemi cronici: dai pronto soccorso assaltati quotidianamente ad una nuova idea di ospedale e di medicina territoriale e dare una risposta alle liste d’attesa. Nel 2025 la Regione Campania ha speso 300 milioni in emigrazione sanitaria. Insieme al sindacato dei pensionati, subito dopo la campagna referendaria per il No alla riforma della giustizia, daremo il via alla raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare sulla sanità. Non sarà soltanto una raccolta firme, ma la costruzione di una vertenzialità che parta dal basso, dalla Campania, per contrastare le politiche di questo Governo che pensa solo a tagliare e non ad assegnare maggiori risorse. Solo quest’anno mancano 10 miliardi di euro per il fabbisogno minimo necessario a rispondere alle esigenze del sistema sanitario nazionale che sia accessibile per tutti”.

Lo ha detto il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, intervenendo questa mattina a Bacoli all’iniziativa promossa dallo Spi Cgil Campania e Napoli sul tema “Le proposte dello Spi Cgil per la difesa e il potenziamento del Servizio Sanitario nazionale” al quale partecipano, tra gli altri, il responsabile Spi Cgil Bacoli, Salvatore Illiano, il segretario regionale Spi Cgil Campania e Napoli, Luigi Savio, il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bacoli, Cinzia Massa, la ginecologa Rosetta Papa, il segretario Spi Cgil Nazionale, Stefano Cecconi e Rosy Bindi, che ha presentato il libro “Una sanità uguale per tutti”.

“La sanità – ha detto il segretario generale Spi Cgil Campania e Napoli, Giovanni Nughes aprendo i lavori al Parco Borbonico del Fusaro – è il punto di attenzione della nostra battaglia sindacale perché il diritto alla cura e alla salute si sta negando ai cittadini, ai lavoratori, ai pensionati italiani. Noi abbiamo un paradosso: invece di investire su prevenzione, cura e sanità di vicinato questo Governo, in maniera spedita, sta andando avanti per realizzare – anche dopo l’accordo sull’Autonomia differenziata con le quattro regioni del Nord – una sanità minima per chi è povero e una sanità per chi è ricco, determinando diseguaglianze e abbandono di un pezzo della società e dei cittadini del nostro Paese. Questo Governo – ha aggiunto Nughes – ha avuto la capacità, con parole d’ordine demagogiche, di affossare una legge di vicinato per 6 milioni di famiglie che vivono in serie condizioni di indigenza. Il futuro per noi è difendere la sanità pubblica e consolidarla, combattere questo Governo che vuole portare ai privati la sanità e la cura e determinare diseguaglianze in cui chi ha la possibilità si cura e chi non ha la possibilità non si cura”.