“Accogliamo e condividiamo il metodo proposto dall’assessore regionale a Scuola e Welfare, Andrea Morniroli, fondato sull’apertura di un tavolo permanente di confronto che consenta di affrontare in modo organico e strutturale tutte le criticità che interessano la scuola campana. Riteniamo fondamentale avviare un percorso stabile di dialogo che riguardi sia le materie di diretta competenza della Regione – come il dimensionamento scolastico, il diritto allo studio, i trasporti, l’edilizia scolastica e la programmazione dei fondi connessi anche alle politiche sociali – sia quelle che non rientrano formalmente nelle competenze regionali, come gli organici. Su questi ultimi temi abbiamo registrato un interesse politico che apprezziamo vivamente, perché testimonia una volontà concreta di essere al fianco delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, dei docenti, del personale ATA e dei dirigenti scolastici che ogni giorno rendono possibile quella grande esperienza costituzionale che è la scuola della Repubblica”.

Così, in una nota, la Flc Cgil Campania a margine del nuovo incontro tra le categoria del mondo della conoscenza con l’esponente della giunta regionale campana.

“Siamo pronti a garantire – scrive la Flc Cgil Campania – una partecipazione attiva e collaborativa su tutte le questioni aperte, a partire dagli organici e dal tempo scuola, da intendersi non solo in termini quantitativi, ma anche e soprattutto qualitativi. L’esperienza scolastica e di cittadinanza di ciascuna alunna e di ciascun alunno rappresenta un elemento centrale per la crescita individuale e collettiva della nostra comunità. Nel richiamare i principi della scuola della Costituzione, ribadiamo che essa è pubblica e gratuita e non è assoggettabile a cessioni di rami, per stare al pensiero del Ministro”.

“È la scuola delle opportunità per tutti e per ciascuno, impegnata nel contrasto alla dispersione scolastica e alle povertà educative e orientata alla costruzione di filiere formative capaci di rispondere alle sfide del nostro tempo senza essere subordinate a una visione meramente funzionale al sistema produttivo e alle sue criticità. Solo attraverso un confronto serio, continuo e condiviso – conclude il sindacato dei lavoratori della conoscenza – sarà possibile rafforzare il sistema scolastico campano e garantire pienamente il diritto all’istruzione, fondamento della nostra democrazia”.