“L’incontro di oggi al Ministero del Lavoro, con la presenza del Prefetto di Napoli, Michele di Bari e del sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Duringon, rappresenta per noi un passo in avanti nella vertenza della Harmont & Blaine. Pur di fronte all’ostinata volontà dell’azienda di riconfermare i licenziamenti, il tavolo è stato unanime nell’assumere la posizione delle organizzazioni sindacali che chiedono l’immediato ritiro della procedura di licenziamento contemporaneamente all’attivazione di un ulteriore tavolo presso il Mimit, per trovare tutte le soluzioni possibili, anche in raccordo con le politiche attive del lavoro, per scongiurare l’ennesimo schiaffo occupazionale ad un territorio già profondamente segnato dalla crisi. L’azienda deve assumersi tutte le responsabilità sociali ed economiche non solo di fronte ai lavoratori ma di fronte a tutta la comunità del territorio di Caivano”.
Così, in una nota congiunta, le segreterie di Cgil e Cisl Napoli, Filctem Cgil Napoli e Campania, Femca Cisl Napoli e Filctem Cgil e Femca Cisl Nazionale al termine dell’incontro di questa mattina al Ministero del Lavoro sulla vertenza Harmont&Blaine di Caivano, chiesto dal Prefetto di Napoli dopo l’avvio della procedura di licenziamento per 32 dei 129 dipendenti dell’azienda di abbigliamento con sede nella provincia di Napoli.
Al tavolo, dove era presente l’azienda, hanno partecipato la segretaria generale Cisl Napoli, Melicia Comberiati, il segretario Cgil Napoli e Campania, Raffaele Paudice, la segretaria generale Filctem Cgil Napoli e Campania, Lella Messina con il segretario Andrea Pastore, la segretaria Femca Cisl, Anna Pareni mentre per le segreterie nazionali di Filctem Cgil e Femca Cisl erano presenti Riccardo Coletti e Raffaele Salvatori.