Un ricorso al Tar e un presidio all’esterno degli scavi di Pompei per venerdì 13 febbraio a partire dalle ore 11. È la doppia azione messa in campo dalle guide turistiche operanti in Campania per rispondere alla decisione del direttore del parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel, che dopo quindici anni ha stabilito la chiusura della postazione riservata alle guide all’interno degli scavi. Decisione giunta, come spiegano in una nota i diretti interessati, in maniera ritenuta quantomeno discutibile nella forma e nei tempi. La comunicazione, partita dalla direzione del sito con una nota interna al concessionario “Opera Laboratori Fiorentini” che si occupava della supervisione del servizio di visite guidate, è infatti arrivata ai diretti interessati solo verbalmente e nel giorno dell’antivigilia di Natale. Un incontro richiesto con urgenza dai rappresentanti e ottenuto il 30 dicembre con un funzionario del Parco e un referente dell’ufficio legale, ha portato ad una proroga fino al 6 gennaio, ultimo giorno di apertura ufficiale della postazione.
“Tali scelte – afferma il segretario Filcams Cgil Napoli, Francesco Di Rienzo, nella nota inviata al direttore Zuchtriegel – incidono negativamente sulle condizioni di lavoro, sulle prospettive occupazionali e sulla qualità del servizio offerto da parte della categoria delle guide turistiche, abilitate a livello nazionale sulla base di una normativa statale, oltre a compromettere un virtuoso rapporto costruito nel corso di quindici anni di proficua collaborazione”.
La Filcams Cgil Napoli e le sigle maggiormente rappresentative della categoria contestano tutta la procedura e le modalità che hanno portato all’eliminazione della postazione, come si evidenzia anche nel ricorso al Tar formalizzato lo scorso 29 gennaio (e i cui contenuti saranno approfonditi nel corso del presidio in programma venerdì 13 febbraio a piazza Esedra, nella zona di porta marina inferiore, dalle ore 11 alle ore 13) oltre “all’assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori e degli stessi visitatori, a cui non si è pensato neanche per un attimo”. La postazione delle guide fu istituita nel 2010, durante il commissariamento del sito archeologico, per riorganizzare agli ingressi il servizio di visite guidate e migliorare la fruibilità del sito attraverso l’opportunità offerta ai visitatori di partecipare ad una visita nella propria lingua. Nel tempo, rientrata l’emergenza, si è trasformata in un servizio all’utente ma anche in una opportunità lavorativa. Uno scambio tra guide e sito archeologico durato quindici anni.