“La chiusura della mensa non è solo un attacco ai 15 lavoratori che rischiano il posto, ma è un colpo inferto a un presidio sociale che da oltre 60 anni garantisce, a prezzi calmierati, un pasto caldo a ferrovieri, studenti, pendolari, lavoratori e turisti. Un luogo di dignità, socialità e accoglienza che rappresenta molto più di un semplice servizio di ristorazione”. Prosegue la mobilitazione dei sindacati contro la decisione unilaterale di Ferservizi e Rete Ferroviaria Italiana di chiudere, a partire dal 1° marzo, la storia mensa ferroviaria della stazione di Napoli Centrale, gestito oggi dalla società Elior.
Ieri mattina le organizzazioni sindacali di categoria dei trasporti, tra cui la Filt Cgil Napoli e Campania, hanno organizzato un presidio per manifestare la contrarietà alla chiusura e portare solidarietà e vicinanza ai lavoratori. Nel corso della manifestazione, partecipata e sentita, sono intervenuti anche rappresentanti istituzionali e cittadini, a testimonianza dell’attenzione e della preoccupazione condivisa sul destino della mensa.
«Chiudere questo luogo – ha spiegato il segretario generale Filt Cgil Napoli e Campania, Angelo Lustro – significa piegarsi a una logica aziendale che mette il profitto davanti alle persone. Non lo permetteremo. Chiediamo il ritiro immediato del provvedimento e l’apertura di un tavolo di confronto per garantire la continuità occupazionale e il mantenimento del servizio come presidio pubblico e sociale».
Le organizzazioni sindacali restano mobilitate e annunciano ulteriori iniziative nei prossimi giorni per impedire lo smantellamento di uno spazio che ha fatto della solidarietà quotidiana il suo valore più alto.
FILCAMS CGIL: 500 FIRME IN UNA SETTIMANA PER SALVARE LA MENSA FERROVIARIA
Oltre cinquecento firme raccolte in appena una settimana: è questo il forte segnale di solidarietà arrivato da ferrovieri e viaggiatori della stazione ferroviaria di Napoli Centrale a sostegno dei 15 lavoratori e lavoratrici a rischio occupazionale dopo la decisione di RFI e Ferservizi di procedere alla chiusura della mensa ferroviaria. Le lavoratrici e i lavoratori coinvolti sono dipendenti della Elior Ristorazione, azienda titolare dell’appalto per il servizio mense di RFI e Trenitalia. La decisione di chiudere la mensa è conseguenza dell’accordo sui buoni pasto siglato tra le Organizzazioni Sindacali di settore e RFI.
“In una sola settimana oltre cinquecento firme raccolte da ferrovieri, lavoratrici, lavoratori e utenti provenienti da tutta Italia dimostrano chiaramente che la mensa ferroviaria di Napoli Centrale è un presidio storico e sociale e non un servizio marginale”. Così, in una nota, la segreteria della Filcams Cgil Area Metropolitana di Napoli che ha appena proclamato lo stato di agitazione del personale.
“La decisione di chiuderla mette a rischio 15 posti di lavoro e colpisce un servizio pubblico che da oltre trent’anni garantisce pasti di qualità a prezzi accessibili in un’area strategica della città. Questa mobilitazione – sostiene la Filcams Cgil Napoli – rafforza la nostra richiesta di rivedere immediatamente una scelta sbagliata, che scarica sui lavoratori e sul territorio le conseguenze di accordi e decisioni assunte altrove. Difendere la mensa di Napoli Centrale significa difendere lavoro, diritti e funzione sociale”.