“Apprendiamo con molta soddisfazione la convocazione, per il 10 febbraio 2026, da parte dell’assessore al Lavoro del Comune di Napoli, Chiara Marciani, a seguito della richiesta sindacale unitaria relativa alla vicenda dell’azienda Koinè per la commessa appalti ABC”. A dirlo è il reggente della Slc Cgil Napoli e Campania, Carlo Podda, in merito alla vertenza che coinvolge i 30 operatori del call center di Acqua Bene Comune, la società che gestisce la rete idrica del Comune di Napoli. Una vertenza, si ricorda nella nota, in cui “sono coinvolti circa trenta lavoratori per i quali, la mancata applicazione della legge comunemente detta “Clausola Sociale” creerebbe gravi problemi occupazionali oltre a rappresentare una esplicita violazione della legge. Per questo – aggiunge Podda – confidiamo che l’incontro abbia caratteristiche risolutive, anche in considerazione del protocollo su sicurezza e legalità nel settore degli appalti sottoscritto il 20 settembre 2024 tra Cgil, Cisl e Uil e il Comune di Napoli”.

LA VERTENZA

“L’azienda Acqua Bene Comune ABC di proprietà del Comune di Napoli mette a rischio 30 posti di lavoro del call center. L’azienda ha, infatti, bandito una gara per il rinnovo dell’appalto in cui sono impiegati prevalentemente questi 30 lavoratori, negando esplicitamente l’applicazione della clausola sociale”.

É quanto afferma Carlo Podda, commissario della Slc-Cgil Campania. “La clausola sociale – precisa Podda – è prevista da una legge dello Stato la cui applicazione è stata più volte tassativamente indicata dall’Anac che è l’istituto che vigila su tutti i contratti pubblici stipulati dall’amministrazione o dalle aziende da esse dipendenti. E’ inaccettabile che proprio la Pubblica Amministrazione, il Comune di Napoli non rispetti la legge ma soprattutto non abbia a cuore le sorti di questi lavoratori. Come organizzazione sindacale stiamo attivando le procedure legali per diffidare il Comune di Napoli e la società ABC a proseguire in questa modalità”.

“Chiediamo al sindaco – aggiunge Podda – di valutare l’opportunità di sottoscrivere, come avvenuto a Roma, un accordo con le organizzazioni sindacali confederali per il lavoro tutelato negli appalti, garantendo sempre la clausola sociale e l’applicazione corretta del Ccnl di riferimento. Del resto siamo sicuri che il sindaco Manfredi, in quanto Presidente dell’Anci, sia a conoscenza di queste buone pratiche”.

“Bisogna sottolineare che ciò che sta accadendo – conclude Podda – si insinua un contesto di mercato delle telecomunicazioni molto aggressivo, con gare a ribasso sempre più impattanti, con l’intelligenza artificiale sempre più invasiva, non staremo a guardare impassibili, ma metteremo in opera ogni strumento ed azione per il rispetto degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, delle leggi”.