“Il successo straordinario del primo Pride dei Campi Flegrei ha dimostrato una cosa semplice: il territorio esiste, risponde e si riappropria dei propri spazi con i corpi, la gioia e la determinazione. Una marea pacifica e irrefrenabile che ha mostrato il volto di un’altra comunità possibile, lontana da ogni logica patriarcale ed eteronormata. Proprio mentre le piazze flegree celebravano la libertà, si è scatenata una violenta ondata di reazioni scomposte, gogna mediatica e doxing, ovvero la pratica di raccogliere e pubblicare online informazioni private e sensibili di una persona senza il suo consenso, spesso con l’intento di molestarla, intimidirla o danneggiarla. Quando la politica perde la bussola del confronto, sceglie la strada della vigliaccheria: pubblicare i volti, rubare le foto e dare in pasto ai leoni da tastiera chi ha reso vivo il corteo. Non è dissenso, è schedatura e squadrismo digitale”.

A denunciarlo è la Cgil Napoli e Campania attraverso il dipartimento Nuovi Diritti. Gli episodi si riferiscono al Pride dei Campi Flegrei, che si è tenuto a Bacoli il 19 settembre scorso.

“Questa matrice – si legge in una nota – è la stessa che ritroviamo nella vergognosa ondata di repressione internazionale, culminata negli oltre 160 arresti in Turchia contro attivisti, sindacalisti e difensori dei diritti umani, una stretta autoritaria condannata con forza dalle reti sindacali globali (EPSU, UNI Global Union) e dai richiami del Consiglio d’Europa e della Pace. Grazie all’impulso del comitato promotore, costituito da Cgil Nuovi Diritti Napoli e Campania e dall’associazione “La Forza delle idee”, le nostre istanze sono arrivate nei palazzi della democrazia. Dopo il deposito delle mozioni al Comune di Napoli e al Consiglio regionale della Campania, registriamo un passaggio fondamentale ovvero l’approvazione della mozione contro il doxing, l’odio digitale e la gogna mediatica anche nel Consiglio Comunale di Quarto, con lo sguardo già rivolto al prossimo Pride che si terrà proprio nella città flegrea”.

“Un atto politico duro – sottolinea la Cgil Napoli e Campania – che impegna le istituzioni agli standard comunitari più avanzati e a difendere chi subisce attacchi e a costituirsi con coloro che vorranno adire le vie legali. Restiamo in attesa che la stessa mozione venga discussa nei consigli comunali di Bacoli e di Monte di Procida. Chi pensa di fermarci, isolandoci o ridicolizzando i nostri corpi, – conclude la nota – ha fatto male i conti”.