È andato all’attore e regista Arduino Speranza, responsabile della produzione culturale della Slc Cgil Napoli e Campania, il premio internazionale William Shakespeare, consegnato il 27 giugno scorso nella prestigiosa cornice della Sala UNAR di Roma. Il premio, dedicato alle eccellenze nel campo della drammaturgia e delle arti performative è stato assegnato quest’anno a Speranza “per il suo contributo creativo e il costante impegno nella valorizzazione della scena culturale contemporanea. Per il talento interpretativo e la costante dedizione all’arte della recitazione, espressi con autenticità, versatilità e passione nel teatro, nel cinema e nella televisione. Con il suo percorso artistico contribuisce a valorizzare la cultura dello spettacolo e il linguaggio universale delle emozioni”.
Figura poliedrica del panorama artistico italiano, Arduino Speranza si è distinto negli ultimi anni per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, portando avanti una ricerca espressiva radicata nella cultura partenopea ma aperta a linguaggi moderni e contaminazioni artistiche Europee. La sua attività spazia dalla scrittura teatrale alla regia, dalla composizione musicale all’impegno nel sociale, con particolare attenzione ai diritti dei lavoratori dello spettacolo.
Nel suo intervento di ringraziamento, Speranza ha voluto dedicare il premio a tutti gli artisti e alle maestranze che, ogni giorno, lavorano con passione, spesso lontano dai riflettori e ha messo in luce il rapporto tra cultura del lavoro e lavoro nella cultura, ponendo al centro dignità, diritti e riconoscimento delle professionalità dello spettacolo. “Il teatro – ha dichiarato – vive se resta vicino alla gente, se continua a raccontare verità, anche scomode.”
“A nome di tutta la categoria – ha detto la segretaria generale Slc Cgil Napoli e Campania, Giulia Guida – esprimiamo soddisfazione per il riconoscimento assegnato ad Arduino Speranza. Un riconoscimento che non va soltanto all’attore e all’autore, ma anche al sindacalista che da anni porta avanti la battaglia di lavoratrici e lavoratori del comparto della produzione culturale a Napoli e in Campania, per ottenere sempre diritti e tutele che, spesso, vengono negati o non riconosciuti”.