“Ancora una volta l’incolumità dei cittadini è stata esposta al rischio a seguito del crollo del vano ascensori della “Vela Rossa” a Scampia, ultimo edificio sottoposto all’abbattimento nell’ambito del programma avviato diversi anni fa e che ha incontrato notevoli ritardi nella realizzazione. Non è possibile che lavori così delicati vengano portati avanti con approssimazione e superficialità, con seri rischi per le persone che ancora vivono nel comparto”. A dirlo, in una nota i segretari generali Cgil e Sunia Napoli e Campania, Nicola Ricci e Antonio Giordano.
“Questo episodio – sostengono Ricci e Giordano – segnala ancora una volta il disagio e la precarietà che vivono gli abitanti dei quartieri popolari. È necessario che vengano stanziate risorse adeguate per ridurre il grave disagio abitativo che si vive non solo nelle Vele ma in tanti quartieri popolari della città di Napoli, per i quali il “Piano Casa” approvato dal Governo è assolutamente insufficiente e inadeguato sia per le scarse risorse stanziate, che per le modalità e i tempi di realizzazione degli interventi. La Giunta Comunale di Napoli, sta cercando una soluzione, ma non si possono scaricare sugli Enti locali le responsabilità e inefficienze del Governo centrale. Cgil e Sunia – conclude la nota – proporranno un piano di mobilitazione popolare affinché sia affrontato con serietà la questione del recupero e della riqualificazione dei quartieri popolari dove è a rischio l’incolumità dei cittadini. Il Piano Casa – concludono – va modificato e vanno individuate le necessarie priorità per garantire vivibilità e sicurezza nei quartieri di edilizia popolare”.