“Promuovere accordi e protocolli per la realizzazione delle opere pubbliche che puntino alla tutela del lavoro, dei lavoratori, delle aziende e dei luoghi, preservandone la sicurezza, la giusta retribuzione e i leciti profitti; di aprire una nuova stagione di dialogo sociale, affinché le ingenti risorse possano rappresentare non solo spesa, ma sviluppo, crescita, qualificazione delle imprese, miglioramento della vita dei lavoratori prima e dei cittadini dopo”.

A lanciare la proposta, rivolta al presidente della Regione, Roberto Fico e ai sindaci campani è il segretario generale della Fillea Cgil Campania, Vincenzo Maio. È il momento, scrive in una nota, “di aprire una nuova stagione di dialogo sociale affinché le ingenti risorse destinate alle opere pubbliche nella nostra regione, possano rappresentare non solo spesa, ma sviluppo, crescita, qualificazione delle imprese, miglioramento della vita dei lavoratori prima e dei cittadini dopo”.

L’edilizia nella nostra regione è in crescita. Sul piano occupazionale, dal 2019 ad oggi, il settore ha quasi raddoppiato i propri addetti, passando da circa 49.000 agli oltre 87.000 addetti del 2025 (dati Cassa Edile regionale). Sul piano economico, spiega il sindacato degli edili Cgil, la massa salari, ovvero i salari corrisposti ai lavoratori del settore, è salita dai 395 milioni di euro erogati nel 2019 agli oltre 850 milioni di euro del 2025. Di pari passo, è cresciuta la regolarizzazione dei lavoratori impegnati, facendo registrare un aumento delle ore medie lavorate e una crescita del salario medio per ogni lavoratore.

“Utilizziamo il tempo e le risorse – è l’appello di Maio – per rilanciare la sicurezza e la legalità e per far crescere la nostra regione al passo con i bisogni degli ultimi e non nel segno del profitto dei pochi”.